Sunday, March 04, 2007

Stato di paura costante

Siamo entrati nell'inverno con la paura di gelare se si fosse ripetuto il 2006: Ucraina e Bielorussia avrebbero potuto di nuovo spillare gas e lasciarci a secco o, meglio, al freddo. Non c'era giorno ad ottobre, novembre in cui non si facevano previsioni catastrofiche. Poi è successo che l'inverno non è arrivato, facendosi sentire molto poco. Non è la prima volta, solo nel 20simo secolo in Italia ci sono stati almeno due inverni più caldi e non negli anni '90, ma negli '30 se non mi sbaglio. Molto più anomala è stata la Russia, ma anche lì ogni tanto capita un inverno particolarmente mite (in compenso per più di un mese di fila ci sono state gelate su tutto l'Iraq...). E mentre non ci si ricordava più del pericolo scampato, già si temeva di essere sommersi dai mari e di dover piantare banani in giardino, grazie al pre-rapporto IPCC. Adesso che l'inverno è finito, Gore s'è vinto l'Oscar e forse una nomination, non passa giorno in cui non ci ricordano che la prossima estate rimarremo senz'acqua e energia elettrica... Uno stato di paura costante e, non preccupatevi, se si metterà a piovere c'è sempre il rischio inondazioni da tirare fuori.

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